
Un nuovo anno è cominciato, altalenando fra sole e ghiaccio. Un nuovo inizio e nuovi propositi e, allora, forse è il momento giusto per la mappa del tesoro, o progetto di vita, se preferite.
Ogni momento è buono, ma ci sono dei momenti che riecheggiano in noi, che richiamano dei simboli nella nostra testa, nel nostro cuore e nelle nostre viscere. L'inizio dell'anno è uno di questi momenti, giorni in cui ognuno di noi può vedere l'inizio anche di un nuovo cammino.

Quale momento migliore, quindi, per fare un piano di vita? Qualcosa di più profondo dei soliti propositi triti e ritriti che, ogni anno, torniamo a ripeterci come un mantra inconcludente. Fermiamoci, raccogliamoci in noi e troviamo quali sono i punti salienti del nostro progetto di vita e, se ci sembra di non averne uno, lasciamo che tracce e frammenti emergano dal nostro inconscio e, come un puzzle, vadano a comporsi sulla carta. Una carta reale dove comporre un'immagine che ci ricordi, giorno dopo giorno, il cammino da compiere.
Allora andiamo a rileggere l'articolo sulla preparazione della cosidetta "mappa del tesoro" e usiamone le indicazioni per la costruzione di questo patchwork dell'anima, un insieme apparentemente eterogeneo che si compoirrà sotto i nostri occhi.
Io sto rivedendo il mio che non è nuovo, ma un'evoluzione ed un completamento di quello dell'anno scorso, come se si trattasse di riprendere il cammino dopo una pausa.
Auguro a tutto voi un buon lavoro ed un buon cammino...
Ringrazio Lorenzo Oldani e Massimo Cavezzali per le immagini di questo articolo.
Ho conosciuta la mappa del tesoro nel corso di un seminario ispirato al lavoro di Shakti Gawain, che ringrazio per l'ispirazione.