Un augurio di buon 8 marzo a tutte le donne. Che sia una giornata di memoria del cammino percorso e non solo una festa per concedersi atteggiamenti un po' sopra le righe.
Con l'occasione, voglio ricordare la morte della filosofa, matematica ed astronoma Ipazia [1], che fu a capo della scuola di Alessandria e il cui assassinio da parte di cristiani, viene datato all'8 marzo 415 come ipotesi suggestiva dopo che tale giorno è stato eletto a festa della donna. « ὅταν βλέπω σε, προσκυνῶ, καὶ τους λόγους. τῆς παρθένου τὸν οἶκον ἀστρῷον βλέπων εἰς οὐρανὸν γάρ ἐστι σοῦ τὰ πράγματα, Yπατία σεμνή, τῶν λόγων εὐμορφία, ἄχραντον ἄστρον τῆς σοφῆς παιδεύσεως. » | « Quando ti vedo mi prostro davanti a te e alle tue parole, vedendo la casa astrale della Vergine, infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto Ipazia sacra, bellezza delle parole, astro incontaminato della sapiente cultura. » |
(Pallada, Antologia Palatina, IX, 400)
La vignetta di Cavezzali è pubblicata per gentile concessione dell'autore.
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