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Coerenza fra il fare ed il credere

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Inviato da kaisho 10 Set 2010 - 10:10

 Gabbiano sulle mura di Roscoff: photo by Antonio FrancoDi recente ho iniziato a sviluppare una riflessione che torna spesso alla mia coscienza: ho letto, riflettuto, studiato tante cose nella mia vita, seguendo molte teorie o nuove scoperte, ma ciò che mi colpisce è che non sempre riesco ad applicare tutto questo nella mia vita, o meglio, sembra che non riesca a credere fino in fondo in quello che dico, ma solo parzialmente oppure credo ad altre cose, che poi proietto nella mia vita, costruendo delle situazioni che le rispecchiano.


Non penso che si tratti semplicemente di ipocrisia o di incapacità a seguire un pensiero: a volte la persona sa di non essere coerente e quindi si dimostra, in effetti, ipocrita, ma altre volte si tratta di diversi compartimenti stagni della personalità che, in determinati momenti o situazioni, alternamente prendono il sopravvento. Ci percepiamo come una unità fisica e mentale, mentre dentro di noi abitano più aspetti, personalità e coscienze che si incrociano fra loro e, nel sovrapporsi di questi differenti aspetti, ci danno l'illusione di una persona tangibile e ben definita.

Ad esempio quante persone dicono di credere in un Dio di amore, nella Provvidenza, ma poi temono la vita li travolga, di essere abbandonati e di non avere mezzi di sostentamento?
Così come il credere nella vita eterna dell'anima o nella reincarnazione è in contrasto con la paura della vita di tutti i giorni e la paura della malattia.
Questa spaccatura è percepibile in tutte le persone (anche se con differente intensità) a testimoniare che ci sono pensieri nascosti che sono ben più potenti di quelli che percepiamo a livello cosciente, in quanto si impongono su questi ultimi e sono difficilmente contrastabili proprio perché inconsci.

Certo, molti diranno che questa incoerenza, questa spaccatura è, in realtà, tipica dell'uomo; è molto umana. Anche io penso sia così, ma questo non significa che se è umana, che vuol dire molto diffusa, non si debba cercare di andare al di là e provare a scavare dentro il perché di questo comportamento.



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