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Dal 25 febbraio 2009
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Operatore Olistico Trainer
LO290T-OP
Counselor Olistico Trainer
LO181T-CO
Postille a "il diario come strumento di crescita".
Innerbreathing
PenniniUn commento di una lettrice all'articolo sul diario, in cui parla dei ricordi dolorosi che riemergono quando rilegge vecchi diari, mi ha fatto capire come fosse necessario fare delle precisazioni sul diario e sul modo di usarlo come strumento di crescita e tutoriale di sè.


Spesso le persone usano un quaderno, o un diario, come confidente delle proprie angosce più inconfessabili. Quando si torna a rileggere quelle righe, è naturale sentire la sofferenza ad esse legata che riemerge. Però il diario, per come lo intendo io, non è uno sfogo dei nostri pensieri. Non si tratta di trovare un sostituto del migliore amico che, magari, manca o non può recepire segreti troppo intimi per essere confidati. Il diario è un luogo dove lasciamo emergere le nostre sofferenze, ma con un disegno ben preciso: si tratta di delineare un progetto, una linea di presa di coscienza ed azione finalizzati al proprio benessere. Io cerco di delineare come funzionano i miei schemi di comportamento; scrivendo e riscrivendo mi si chiariscono le varie fasi, i passaggi che mi portano a ripetere certe situazioni dolorose (ma anche quelle piacevoli, per poterle replicare). Una volta presa coscienza di un processo, cerco di capire cosa posso fare per cambiarlo, ne cerco le origini. Sopratutto, cerco di sentire cosa mi dice il corpo mentre scrivo oppure rileggo. Il respiro ed i moti del corpo mi permettono di vedere se un certo pensiero, se una riflessione mi turba, mi eccita, mi fa arrabbiare o cos'altro.

A volte scappo: non sempre si riesce a guardare in faccia i propri demoni. Ma domani, o quando sarò pronto, potrò tornare a quella riflessione che, essendo rimasta nero su bianco, non potrà scomparire nell'oblio che così spesso usiamo come difesa. E sbagliando, scappando, fallendo, avrò sempre un appiglio, un salvagente, ci sarà sempre un punto di appoggio cui tornare...

 

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